MICHELANGELO TALLONE

La terra è l’elemento plasmabile, l’acqua è il polline in grado di unire le particelle separate, le mani danno forma agli elementi, la potenza del fuoco è l’energia che conferma il tutto; a questi quattro elementi, indispensabili per la creazione di un equilibrio universale, aggiungiamo il pensiero ed iniziamo a comprendere l’arte di Michelangelo Tallone. Ma più che di pensiero bisogna parlare di anima. L’anima raccoglie le emozioni in complessi d’immagini, seguendo analogia e somiglianza e secondo forme eterne. Si configura in tal modo la presenza delle potenze – le “personalità parziali”, gli “spiriti”, le “divinità” (secondo C.G. Jung) – che animano variamente la nostra vita quotidiana e ne rappresentano il dramma. Contenute in quelle forme, le singole esperienze sfuggono alla dispersione; anche perché i sentimenti che così le individuano, sentimenti di realtà, di valore, di significato, riconoscono ad esse forza e azione durevoli. Le potenze immaginali sono fra loro connesse nell’azione reciproca e subiscono lo stessa influenza; perché le muove un pathos che induce continue, variate, spesso confliggenti relazioni – quelle che la tradizione filosofica, fin dai suoi primordi, ha chiamato “passioni”. (...) Nello scultore di Paesana le passioni appaiono come espressione specifica dell’anima, come unione con il mondo sensibile. La loro violenza è spesso data dalla necessità che ha l’anima di aprirsi un varco nel mondo, forzando ogni resistenza. La stessa forza la troviamo spesso anche nella “parola” (....) quindi, se all’acqua, terra, fuoco, mani, anima, passione aggiungiamo il valore del messaggio, scopriamo la scultura di Tallone in tutte le sue parti.

Cinzia Tesio

GIOIELLERIA BALLARINO

Tra le novità di Jazz Visions 2018, l’apporto, per le “Visions”, di Chiara e Giovanni Ballarino, che hanno creato per l’occasione un gioiello artistico esclusivo. Come esclusive sono le loro creazioni presenti al Museo del Gioiello di Vicenza (ente con il quale Chiara e Giovanni Ballarino collaborano anche come consulenti) e, in modo permanente, al Museo Reale di Sofia. Hanno realizzato opere e prototipi originali per C.Azeglio Ciampi, per Carlo d’Inghilterra e per la famiglia Ferrero di Alba. Sono fornitori della Real Casa di Savoia Aosta, della Real Casa di Bulgaria e della Real Casa del Portogallo, e questo data l’alta professionalità artistico-esecutiva cui sono pervenuti per merito di un costante affinamento della tecnica e per la loro assidua e appassionata ricerca artistico-stilistica che li ha portati, tra l’altro, alla collaborazione con lo scultore Pietro Consagra. Mostre ed eventi: 2007: mostra su Fabergé, Palazzo dei Conti Bottiglia di Salvoux, in Cavour (TO), con la partecipazione di Tatiana Fabergé, ultima discendente dei gioiellieri dello Zar. 2017: Mostra Nazionale “Dame e cavalieri: i Gioielli delle Onorificenze”, presso il Museo del Gioiello di Vicenza, inaugurata da Matteo Marzotto, e presso il Palazzo dei Conti Bottiglia di Salvoux, in Cavour, alla presenza del Principe Serge di Jugoslavia. Al 2016 risale invece la realizzazione, per il film The Broken Key, di gioielli indossati da Geraldine Chaplin, Michael Madsen, William Baldwin, Rudger Hauer.

Mauro Comba

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