2016



Harold Danko Quintet

Harold Danko, pianoforte | Gigi Di Gregorio, sassofoni | Franck Taschini, sax tenore | Simone Monnanni, contrabbasso | Luigi Bonafede, batteria


Gli incontri sono stati linfa vitale per tutta la storia del jazz: incontri di culture, di uomini e di esperienze. E ancora oggi gli scambi e la condivisione producono arte e bellezza. Harold Danko è depositario della grande tradizione del jazz: dopo anni a stretto contatto con chi ha scritto la storia condivide spesso, con grande piacere, la sua musica con Gigi Di Gregorio e altri musicisti italiani che parlano il suo stesso linguaggio. E per questa volta anche con il monegasco Franck Taschini, gradito ospite del gruppo.



Tiziana Ghiglioni e Luigi Martinale, Vocal Visions

Tiziana Ghiglioni, voce | Luigi Martinale, pianoforte e arrangiamenti | Flavio Boltro, tromba | Tino Tracanna, sassofoni | Paolo Franciscone, batteria | Mauro Battisti, contrabbasso | Silvia Bocca, voce | Cinzia Carraturo, voce | Stefania Gatto, voce | Susanna Ossola, voce | Aura Nebiolo, voce | Claudia Paradiso, voce | Chiara Spezzano, voce |Valentina Vercelli, voce


Unire il melodismo di Carla Bley con una spruzzata di Ellington, amalgamare l’omaggio a Sarah Vaughan e Mel Tormè con un Just Friends che li ha consegnati alla storia, unire l’astrattismo di Steve Lacy con le composizioni siderali degli E.S.T. Un paio di brani di Luigi Martinale e un pizzico di Paul Simon. Servire bollente.



Gaia Cuatro

Aska Kaneko violino, voce | Gerardo Di Giusto pianoforte | Tomohiro Yahiro percussioni | Carlos "el tero" Buschini basso e contrabbasso


Torna l’ormai consueto appuntamento alle Officine Giletta, luogo che per un giorno si trasforma in sala da concerto. La musica dei Gaia Quatro racconta e incarna il vero senso della contemporaneità odierna che è culturale e geografica. L’incontro di due fra i più talentuosi musicisti della scena jazz giapponese e due fra i maggiormente creativi ed innovativi musicisti argentini, attivi in Europa, dà vita ad una miscela esplosiva dove la passione, il fuoco ed il ritmo argentino si uniscono all’eleganza, alla raffinatezza e alla spiritualità tipica del sol levante. Due mondi e culture apparentemente agli antipodi si fondono in qualcosa che sfugge alle definizioni, jazz e world music diventano termini insufficienti per esprimere appieno la loro poetica. Non resta che ascoltare.



Enrico Pieranunzi, Piano Solo


Un musicista di assoluto prestigio ad inaugurare il primo appuntamento di Jazz Visions – Piano Series: la "Croce Nera", come comunemente viene chiamata la meravigliosa Confraternita della Misericordia, è un luogo suggestivo e pieno di storia che offre la possibilità di immergersi in un concerto totalmente acustico. Enrico Pieranunzi è uno dei pianisti più amati del mondo jazzistico internazionale, un poeta del pianoforte, costruttore di geometrie sonore che colpiscono sempre direttamente al cuore, sa essere lirico e allo stesso tempo swingare con forza. Nat Hentoff, un’autorità della critica statunitense, ha scritto: “Pieranunzi è un pianista di intenso lirismo, in grado di swingare con energia e freschezza e, nello stesso tempo, di non perdere mai la sua capacità poetica. La sua musica canta”.



Olivier Ker Ourio Trio

Olivier Ker Ourio, armonica cromatica | Emmanuel Bex, organo Hammond | Matthieu Chazarenc, batteria


Olivier Ker Ourio è considerato il vero erede di Toots Thielemans e di tutto ciò che significa jazz eseguito con l’armonica cromatica. La sua musica è fresca, inaspettata, non riconducibile ad altri percorsi ormai noti, a tratti memore dell’isola di Reunion, dove è cresciuto. Insieme ad Emanuel Bex, un’autorità dell’organo Hammond, e al batterista Chazarenc, vi attirerà nel suo mondo musicale e diventerete ben presto suoi fan.



West Project Orchestra

Valerio Ravera, sax alto, soprano, baritono | Livio Zanellato, sax alto, flauto | Mirco Rebaudo, sax alto | Simone Verrando, sax tenore, soprano | Andrea De Martini, sax tenore | Martino Biancheri, trombone | Valerio Crespi, trombone | Simone Biamonti, tuba | Franco Cocco, tromba | Luigi Cocco, tromba | Angelo Guglielmi, tromba, trombino | Massimo DalPrà, piano, arrangiamenti | Riccardo Anfosso, chitarra, direzione | Giuliano Raimondo, contrabbasso | Gianni Raspaldo, batteria | Fausto Biamonti, percussioni


Nata nel 1995 da un’idea di Roberto Coggiola, all’epoca direttore artistico del Club Tenco di Sanremo, la West Project orchestra ha sempre perseguito la realizzazione di un repertorio che si differenziasse da quello tradizionale delle big band, affrontando temi musicali inconsueti per le grosse formazioni. L’ispirazione è stata senza dubbio la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden, con riferimento agli album “The Ballad of the Fallen” e “Dream Keeper”, nei quali il repertorio si allontana dalla tradizione statunitense per proporre arrangiamenti originali di canti per la libertà di tutto il mondo, dall’Europa al Sud America, per arrivare al Sudafrica.



Ossi Duri e Marco Tardito
in L'Anima della folla

Marco Tardito, clarinetto, alto sax, arrangiamenti | Giuseppe Virone, tromba | Alberto Borio, trombone | Andrea Vigliocco, marimba, vibrafono | Martin Bellavia, chitarra elettrica | Gualtiero Marangoni, basso elettrico | Ruben Bellavia, batteria, percussioni | Paola Roman, attrice | Marta Massano, scenografa | Roberto Tibaldi, multiproiezione


Gli Ossi Duri con Marco Tardito presentano una performance in cui per la prima volta il pubblico interagisce con i musicisti. L’esigenza di coinvolgere più attivamente il pubblico durante le performance dal vivo ha portato al concepimento di una forma di conduzione dell’evento artistico “in tempo reale” affidata in parte agli spettatori. L’Istituto di Elettronica ed Ingegneria dell’Informazione del Consiglio Nazionale delle ricerche di Torino ha elaborato un sistema informatico sviluppato ad hoc che permetterà agli spettatori ,“conduttori in sala”, di controllare diversi parametri della performance operando direttamente sui propri dispositivi portatili. Spunto di partenza dello spettacolo sono Gli “Undici Solfeggi Futuristi”, scritti dal musicista futurista Francesco Balilla Pratella, arrangiati con grande estro creativo da Marco Tardito. Il tutto arricchito dalle multiproiezioni di Roberto Tibaldi, vero maestro di fotografia e dagli interventi dell’attrice Paola Roman che condurrà lo spettatore in un percorso di scoperta e approfondimento dei protagonisti del futurismo. A completare l’impatto scenico della performance le macchine sonore e i costumi creati appositamente dalla scenografa Marta Massano. L’associazione Ossi Duri, con questo progetto, ha vinto, nel 2015, il bando di concorso “Scene allo sbando” indetto dalla Fondazione San Paolo.



Francesco Bearzatti Tinissima 4et in Monk'N'Roll

Francesco Bearzatti, sax, clarinetto | Giovanni Falzone, tromba | Danilo Gallo, contrabbasso | Zeno De Rossi, batteria


Thelonious Monk è un’icona della storia del jazz: osteggiato dal pubblico all’inizio della sua carriera per le sue “bizzarrie” musicali, considerato invece un nume tutelare dai musicisti che gli stavano intorno, raggiunse la fama senza mai cambiare il suo modo di suonare e comporre. La sua poetica è stata fonte di ispirazione per generazioni di musicisti e compositori, non solo in ambito jazzistico. Francesco Bearzatti, profondo conoscitore della tradizione quanto proiettato in ogni ambito stilistico della contemporaneità, con curiosità onnivora e “sprezzo del pericolo”, assecondato dal suo Tinissima Quartet, celebra il genio musicale di Monk con un progetto di adrenalina pura, in cui tutta l’energia e la potenza di famosi pezzi rock dei Led Zeppelin, Pink Floyd, Lou Reed, Michael Jackson, Police, Aerosmith, si intersecano con i famosi temi del compositore scomparso ormai più di 30 anni fa.

2015



Viceversa

Guinga, chitarra e voce | Stefania Tallini, pianoforte | Corrado Giuffredi, clarinetto


Guinga – compositore, cantante, chitarrista – considerato una leggenda vivente della Musica Popolare Brasiliana, Corrado Giuffredi, tra i più acclamati clarinettisti del mondo, sia in ambito classico che crossover e Stefania Tallini, pianista e compositrice dalla vena prolifica, innamorata del jazz e del folclore brasiliano, presentano “Viceversa”, il loro ultimo progetto discografico. Mondi apparentemente lontani si ritrovano in un sentire comune dove musica popolare, musica colta e jazz non rappresentano più categorie inconciliabili, ma danno vita a suggestioni sonore inaspettate. Uno spettacolo intenso, emozionante e sorprendente.



Colours Jazz Orchestra

Massimo Morganti, direttore | Simone La Maida, sassofono | Maurizio Moscatelli, sassofono | Filippo Sebastianelli, sassofono | Antonangelo Giudice, sassofono | Marco Postacchini, sassofono | Giorgio Caselli, tromba | Giacomo Uncini, tromba | Samuele Garofoli, tromba | Luca Giardini, tromba | Massimo Morganti, trombone | Luca Pernici, trombone | Paolo del Papa, trombone | Carlo Piermartire, trombone | Pierluigi Bastioli, trombone | Luca Pecchia, chitarra | Emilio Marinelli, pianoforte | Gabriele Pesaresi, contrabbasso | Massimo Manzi, batteria


La Colours Jazz Orchestra nasce nel 2002 da un’idea di Massimo Morganti, trombonista, compositore e direttore, che riesce a coinvolgere nel progetto i migliori musicisti marchigiani. Di altissimo profilo le collaborazioni dell’orchestra, con alcuni numi tutelari della scena contemporanea: Maria Schneider, compositrice americana e figura di riferimento della scena musicale di New York, allieva di Bob Brookmeyer e assistente di Gil Evans; Kenny Wheeler, straordinario trombettista e compositore canadese recentemente scomparso, con il quale l’orchestra ha collaborato stabilmente fin dal 2003 e con il quale ha partecipato ad alcuni dei più importanti festivals musicali italiani; Ayn Inserto, giovanissima compositrice americana della scena di Boston attraverso un workshop di composizione e un concerto al teatro La Fenice di Senigallia. Notevole la produzione discografica dell’orchestra, ampia e di grande qualità.



Max Carletti Trio ospite Pietro Tonolo

Pietro Tonolo, sax tenore e soprano | Max Carletti, chitarra | Paolo Franciscone, batteria | Stefano Profeta, contrabbasso


Il talento di Max Carletti è da tempo fuori discussione: le continue idee musicali, la carica vitale, l’amore per il jazz dai primordi ad oggi, la curiosità verso tutti i tipi di musica, nonché la tecnica chitarristica, lasciano sempre l’ascoltatore senza fiato. Il trio con cui lavora da tempo contribuisce a spingere la musica nelle più diverse direzioni, con curiosità e azzardo. L’inserimento di Pietro Tonolo, figura di spicco del jazz italiano e dalle frequenti affermazioni internazionali, amplifica il potenziale espressivo del gruppo.



Luigi Martinale Quartet

Luigi Martinale, pianoforte | Cocco Cantini, sax tenore e soprano | Yuri Goloubev, contrabbasso | Zaza Desiderio, batteria


Il nuovo quartetto di Luigi Martinale vede la presenza di alcuni nomi illustri della scena internazionale del jazz: Cocco Cantini ai sassofoni, Yuri Goloubev al contrabbasso e Zaza Desiderio alla batteria. Martinale ha scelto musicisti dalla forte personalità lirica per dar voce alle sue composizioni originali, in cui la spiccata componente melodica è accompagnata da un sofisticato percorso armonico che rilegge in modo personale la storia del jazz.



GeGè Telesoforo Quintet

GeGè Telesforo, voce | Alfonso Deidda, sassofoni | Seby Burgio, pianoforte | Giuseppe Bassi, contrabbasso | Dario Panza, batteria


Considerato dalla critica internazionale come uno degli innovatori dello “scat singing”, vincitore per quattro anni consecutivi del Jazzit Award (BEST Male Voice 2010/11/12/13), oggi docente di Improvvisazione Vocale presso la Venice Voice Academy di Los Angeles, il vocalist GeGè Telesforo riparte on tour in quintetto con il progetto SOUND ZERO! In attesa del nuovo lavoro discografico atteso per l’autunno, dopo la pubblicazione per Columbia Records dell’album “NU Joy” del 2013 che ha dominato a lungo le classifiche jazz su iTunes, e 60 concerti sold out del Nu Joy Tour, GeGè Telesforo torna dal vivo con nuove composizioni originali dal sound “contemporary” e classici del suo repertorio rivisitati da un organico completamente rinnovato, ritmicamente travolgente, dal sound unico.



Johnny O'Neal Trio

Johnny O’Neal, piano e voce | Luke Sellick, contrabbasso | Charles Goold, batteria


Johnny O’Neal è la nuova stella del Jazz targato New York, il pianista e cantante infatti è l’artista più richiesto nei club Newyorkesi, dove ogni sera registra il sold out, tra le ovazioni del pubblico. La storia di Johnny non è stata molto fortunata: ritiratosi dalle scene per alcuni anni a causa di grossi problemi di salute, è tornato ora con una grande carica vitale e una nuova primavera artistica, grazie anche all’aiuto della comunità del Jazz. Il suo tour europeo lo vede impegnato in un omaggio a Frank Sinatra per i cento anni della nascita del grande cantante italo-americano.



A Little Jazz Mass

CORO GIOVANILE ENVIE DE CHANTER | CORO GIOVANILE FEMMINILE MIKRON | LUIGI MARTINALE TRIO | Luigi Martinale, pianoforte | Mauro Battisti, contrabbasso | Paolo Franciscone, batteria | Flavio Fraire, direttore


A parte la toccante testimonianza dei Concerti Sacri scritti da Duke Ellington, raramente la musica religiosa ha trovato l’unione con il jazz. L’inglese Bob Chilcott, rinomato compositore inglese di musica corale, in anni recenti ha scritto A Little Jazz Mass, rispettosa delle cinque sezioni della tradizionale messa cantata, in lingua latina. Il suo stile è sorprendente per facilità comunicativa, sintetizzando un certo modo di intendere la popular music della seconda metà del ‘900. Luigi Martinale ha arrangiato il lavoro di Chilcott nell’intento di valorizzare il ruolo del trio jazz nell’interazione con il coro, lavorando inoltre, per questa particolare occasione, su alcuni brani della tradizione natalizia.

2014



Frédéric Viale Quartet

Frédéric Viale, fisarmonica e bandoneon | Nelson Veras, chitarra | Natallino Neto, basso elettrico | Zaza Desiderio, batteria


L’emigrazione piemontese in Francia durante lo scorso secolo è stata un fenomeno molto forte: a volte era stagionale mentre in altri casi è diventata definitiva, costellando oggi il sud francese di cognomi il più delle volte provenienti dalla provincia di Cuneo. Chi emigra, oltre alla speranza, porta sempre con sé la propria musica e i propri strumenti, andandosi poi ad integrare con cultura ed abitudini del posto.Frédéric Viale affonda le sue origini nella provincia Granda e suona la fisarmonica, strumento un tempo considerato poco jazzistico, ma molto adatto per il valse-musette francese. Oggi le influenze musicali viaggiano rapidamente e Viale ha incorporato nella sua musica anche il tango di Piazzolla e le suggestioni brasiliane, complici i suoi musicisti carioca. Un concerto fatto di colori, movimento, ricordi e curiosità per il futuro.



Paolo Fresu e Tino Tracanna
ospiti del Luigi Martinale Trio

Paolo Fresu, tromba e flicorno | Tino Tracanna, sassofoni | Luigi Martinale, pianoforte e composizioni | Mauro Battisti, contrabbasso | Paolo Franciscone, batteria


Paolo Fresu e Tino Tracanna suonano insieme da ben 30 anni, condividendo concerti in ogni parte del mondo e realizzazioni discografiche che hanno contraddistinto il loro percorso artistico. Entrambi musicalmente curiosi, hanno dato il loro contributo creativo ad innumerevoli situazioni musicali. Per questa occasione rivolgeranno la loro “curiosità” alle composizioni di Luigi Martinale, autore prolifico e dalla scrittura personale, in compagnia di Mauro Battisti e Paolo Franciscone, una sezione ritmica fantasiosa, attenta ad ogni dettaglio e capace di esaltare in modo personale e con grande libertà la musica affrontata.



Daniele di Bonaventura Band’Uniòn

Daniele Di Bonaventura, bandoneòn | Marcello Peghin, chitarra 10 corde | Felice Del Gaudio, contrabbasso | Alfredo Laviano, Percussioni


Definire la musica è cosa non facile, se non sterile, soprattutto quando essa è il risultato di influssi lontani nel tempo e nello spazio. Daniele Di Bonaventura ha scelto il bandoneòn come mezzo per esprimersi, e già questo ci lascia immaginare passi di tango e nebbie del Rio de la Plata: ma il suo interesse non si esaurisce qui. Compositore e arrangiatore, ma anche pianista e violoncellista, si è infilato in ogni angolo musicale, in ogni melodia mediterranea, nell’improvvisazione jazz, nelle sperimentazioni sonore e nelle suggestioni etniche, per liberare la sua poesia e la sua forte capacità comunicativa.



Perico Sambeat Italian Quartet

Perico Sambeat, sax contralto | Daniele Gorgone, pianoforte | Massimiliano Rolff, contrabbasso | Carlo Battisti, batteria


Jazz Visions si sposta per questa occasione in un luogo di grande suggestione naturalistica, nel fitto di un bosco a 1200 metri di quota. Sul palco salirà il Perico Sambeat Italian Quartet, la nuova formazione del celebre sassofonista iberico. Compositore e sassofonista energico e raffinato, Sambeat dà vita, insieme all’affiatata ritmica italiana di Daniele Gorgone, Massimiliano Rolff e Carlo Battisti, ad un evento musicale che affonda le sue radici nel vero jazz di New York, riuscendo nel contempo a sorvolare con straordinaria intensità anche territori contrassegnati da forti impronte latino-americane, hip-hop ed eurojazz. In repertorio i brani del loro nuovo cd “Mira Qui Parla”, pubblicato da BlueArt Records, molti dei quali a firma dello stesso Sambeat, dove ritmi e forme complesse si susseguono con straordinaria eleganza in un filo diretto con il pubblico.



Adrienne West Tribute to Nat King Cole

Adrienne West, voce | Andrea Pozza, pianoforte | Rosario Bonaccorso, contrabbasso | Alessio Menconi, chitarra


Nathaniel Cole, detto “King”, per via della sua voce unica e del virtuosismo pianistico, resta ancor oggi, ad oltre 40 anni dalla morte, un punto di riferimento nel patrimonio musicale internazionale. Ha influenzato generazioni di cantanti e strumentisti a partire da George Benson, Ahmad Jamal, Oscar Peterson, fino ad artisti contemporanei quali Diana Krall, Jamie Cullum e Norah Jones. Da oltre vent’anni la vocalist afroamericana Adrienne West presenta sui palcoscenici di tutto il mondo uno spettacolo che rappresenta un vero e proprio Tributo all’arte del “Re” Cole, non solo omaggiando la sua musica, ma illustrando i vari momenti culminanti della carriera di questo grande artista, uno show che conquista sia l’ascoltatore più attento sia il neofita che per la prima volta si accosta al jazz.

2013



Mauro Ottolini Sousaphonix

Mauro Ottolini, trombone, sousaphone | voce Vanessa Tagliabue Yorke, voce | Stephanie Ocean Ghizzoni, voce, riti voodoo | Vincenzo Vasi, voce, theremin, strumenti giocattolo | Paolo Degiuli, cornetta | Guido Bombardieri, clarinetto, sax alto | Dan Kinzelman, sax tenore, clarinetto, clarinetto basso | Paolo Botti, viola, dobro | Enrico Terragnoli, banjo, chitarra, podofono |Franz Bazzani, pianoforte, armonio liturgico a pedali | Galvan Danilo Gallo, contrabbasso | Zeno De Rossi, batteria


Lo spettacolo “Bix Factor”, che si avvale di un gruppo straordinario, già nell’ironia del titolo ammicca in modo divertito ad un mito degli anni ‘30, Bix Beiderbecke e a tutto il mondo che lo circondava. Ottolini e i suoi musicisti puntano la bussola verso il jazz di New Orleans, tenendo il timone della nave con libertà, spregiudicatezza nell’evitare il revival fine a se stesso, innervando le radici della musica afroamericana con freschezza e senso del divertimento. Mauro Ottolini è un polistrumentista e la sua musica è polistilistica. L’uso del mutevole trombone con le sue sordine, della saettante slide trumpet, del corposo quanto agile sousaphone lo ispira nel generare brani che esprimono una personalità complessa, frutto di una storia personale che comprende musica classica e operistica, popolare, jazz e afroamericana, producendo una musica che travalica frontiere stilistiche, geografiche e temporali.



Riccardo Arrighini Group

Riccardo Arrighini, piano | Emiliano Loconsolo, voce, effetti | Ugo Bongianni,
 tastiere, Fender Rhodes
 | Gabriele Evangelista, contrabbasso | Michael Baker, batteria


Col suo nuovo quintetto, Riccardo Arrighini riesce a coniugare sonorità e stili provenienti da ogni parte del mondo: un lavoro su diversi linguaggi espressivi, la musica etnica, il pop e la musica classica, tenuti insieme dal grande amore per il jazz, inteso come musica meticcia che si guarda costantemente intorno per rinnovarsi. Un repertorio di brani originali composti ripensando a vent’anni di incontri musicali e umani.



Daniele Malvisi Five Group

Daniele Malvisi, sax tenore | Giovanni Conversano, chitarre | Andrea Cincinelli, chitarra | Gianmarco Scaglia, basso | Paolo Corsi, batteria & percussioni


L’idea di affrontare il repertorio di Miles Davis affonda le radici nelle fredde notti invernali di molti anni fa, quando quattro giovani musicisti, stipati dentro un’auto con i vetri appannati, condividevano il proposito di costruire insieme un grande gruppo, inseguendo mille sogni e cento idee sulla musica e sulla vita, con il sottofondo continuo della musica di Miles. Daniele Malvisi ha concretizzato questo sogno, operando sulla musica del grande trombettista tenendosi intelligentemente distante da ingombranti paragoni, lavorando su una strumentazione originale che vede la presenza di due differenti chitarre, alla ricerca di una sonorità creativa e non soltanto imitativa. Si dedica allo studio del jazz prima da autodidatta e in seguito frequentando i seminari di Siena Jazz ed i “Corsi di Alta Qualificazione Professionale della C.E.E.”; conseguendo il diploma nel 1997, ha la possibilità di partecipare alle lezioni tenute dai migliori insegnanti italiani. Consegue il diploma di sassofono nel 1999 e quello in Jazz nel 2001. La sua totale apertura e disponibilità a confrontarsi con diversi generi e stili musicali gli ha permesso negli anni di condividere il palco in vari festival e rassegne, sia in Italia che all’estero, con molti musicisti di altissimo livello, tra questi: Paolo Fresu, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Pietro Tonolo, Bruno Tommaso, Stefano Battaglia, Paolo Damiani, Gabin Dabirè, Locquà Kanza, Peter Erskine, James Newton, Al di Meola, William Parker, John Taylor, Palle Danielsson, Manù Katchè, Dominick Miller, Pino Palladino e molti altri. Ha all’attivo una produzione discografica di oltre 35 titoli come sideman e 5 titoli a proprio nome.



Giuliana Soscia & Pino Jodice Quartet

Giuliana Soscia, fisarmonica | Pino Jodice, pianoforte e arrangiamenti | Jacopo Ferrazza, contrabbasso | Emanuele Smimmo, batteria


A volte tradizioni popolari distanti tra loro geograficamente hanno molti inaspettati punti di contatto, frutto di migrazioni e scambi di idee e di uomini. Il viaggio percorso da Giuliana Soscia e Pino Jodice ha come capolinea la musica popolare campana di Roberto De Simone e il tango argentino impersonato da Astor Piazzolla, attraverso composizioni originali che contemplano i panorami del jazz. Uno spettacolo impregnato di passione e creatività, ammirato dal pubblico e dalla critica più esigente.



Tommaso Starace Quartet

Tommaso starace, sax alto e soprano | Michele di toro, pianoforte | Attilio Zanchi, contrabbasso | Tommaso Bradascio, batteria


Un concerto interamente dedicato al grande pianista francese Michel Petrucciani, musicista dalla forte carica comunicativa, asceso prepotentemente all’Olimpo dei più grandi jazzisti del mondo, dotato di straordinaria tecnica, eleganza e creatività a dispetto di un importante problema fisico presente fin dalla nascita. Petrucciani, scomparso improvvisamente nel 1999, ha lasciato un grande vuoto tra il pubblico che lo adorava e tra i musicisti che ammiravano il suo talento. Il quartetto del sassofonista italoaustraliano Tommaso Starace rende omaggio a questa straordinaria figura con “Simply Marvellous!”, album pubblicato dalla prestigiosa etichetta EmArcy. Il Tommaso Starace Quartet ha recentemente vinto il prestigioso Barga Jazz Contest 2012 e partecipato al Marsden Jazz Festival, al London Jazz Festival e all’International Providencia Jazz Festival di Santiago del Cile.



Luigi Martinale Trio Plus Fabrizio Bosso

Fabrizio Bosso, tromba e flicorno | Luigi Martinale, pianoforte | Reuben Rogers, contrabbasso | Paolo Franciscone, batteria


Ascoltare Fabrizio Bosso costituisce un’esperienza unica: energia, musicalità, fantasia, controllo tecnico impressionante, sono gli ingredienti della sua arte e il risultato di una capacità comunicativa fuori dal comune. Una scrittura personale e l’amore per la tradizione, affrontata con la curiosità del futuro, costituiscono da sempre l’impronta del trio di Luigi Martinale. La comune visione stilistica del gruppo sarà esaltata dall’ambiente assolutamente unico delle Officine Giletta, trasformate per l’occasione, ancora una volta, con lungimiranza visionaria, in sala da concerto.

2012



Anne Ducros & Luigi Martinale Trio

Anne Ducros, voce | Luigi Martinale, pianoforte | Mauro Battisti, contrabbasso | Paolo Franciscone, batteria


Appuntamento d’eccezione per l’apertura della stagione 2012 di Jazz Visions. Sulla scena la cantante parigina Anne Ducros, definita la “Ella Fitzgerald bianca” da “Le Journal du Dimanche”. Al di là della tecnica virtuosistica e di una musicalità senza difetti, quello che la vocalist, molto popolare in terra francese, rivela sulla scena è un talento speciale nel rapporto con il pubblico, che fa di ogni esibizione una vera e propria occasione per partecipare insieme con lei ad un evento intimo e intenso, frutto di sensualità, buongusto, senso dello swing (nella grande tradizione di Sarah Vaughan ed Ella Fitzgerald) e dell’improvvisazione, dello spettacolo: con un irresistibile senso dello humor.



Giovanni Mazzarino Quartet

Giovanni Mazzarino, pianoforte | Max Ionata, sax tenore e soprano | Rosario Bonaccorso, contrabbasso | Nicola Angelucci, batteria


“In Sicilia… una Suite” è il titolo dello spettacolo e del nuovo lavoro discografico di Giovanni Mazzarino. È un tributo alle tante risorse di un’isola meravigliosa quale è la Sicilia, che vive molte contraddizioni ma è fortemente amata dal suo popolo che, con essa, ha un rapporto quasi fisico. Lo spettacolo è anche un percorso segnato dalle immagini fermate dal fotografo Pino Ninfa: dal mare di Scoglitti alle Eolie, al fascino di Ibla e Ganzirri, dalla potenza dell’Etna alla festa di Sant’ Agata, dalla bellezza di Piazza Armerina ai salotti di Ortigia, Taormina e Noto. Una suite d’immagini e di musica originale, un ascolto senza interruzioni per sentirsi protagonisti di un viaggio, di questo viaggio; un ascolto supportato dalle immagini per seguire il percorso osservandolo nella sua forza.



The Roar at The Door

Raffaello Pareti contrabbasso | Francesco Bearzatti sax tenore e clarinetto | Mauro Ottolini trombone | Walter Paoli batteria


Sempre attento nella scelta dei compagni di viaggio, anche questa volta Pareti non sbaglia. Una front line da sogno, composta da Francesco Bearzatti, votato dalla Académie du Jazz Français “Miglior Musicista Jazz Europeo 2011” e dalla rivista “Musica Jazz” “Miglior Sassofonista Italiano” nella classifica Top Jazz 2011, e dall’imprevedibile Mauro Ottolini. Da vero leader, Pareti rimane in cabina di regia e, insieme alla complicità di Paoli, guida un quartetto tellurico dove soli mozzafiato, ironia, sberleffi e un lirismo struggente danno vita a un caleidoscopio di suoni e soluzioni timbriche, ad un’anarchia ordinata di riffs e colori che affascina e trascina l’ascoltatore. Quattro poetici guastatori che …ruggiscono alla nostra porta.

2011



Tullio De Piscopo

Tullio De Piscopo batteria | Gianluca Tagliazucchi pianoforte | Luciano Milanese contrabbasso | Claudio Capurro sassofoni | Stefano Calcagno trombone | Matteo Mammoliti percussioni | Patrizia Conte voce


Presentare Tullio De Piscopo è forse inutile, vista la sua enorme popolarità legata a brani di successo (uno per tutti Andamento Lento) che hanno raggiunto il grande pubblico. Molti però forse non sanno che dietro allo show man della musica pop si cela uno dei più stimati batteristi jazz italiani, la cui carriera è contraddistinta da collaborazioni illustri e partecipazioni a gruppi che hanno fatto la storia del jazz italiano. Ed ecco che quando le sue bacchette si dedicano alla grande via del jazz emerge prepotente l’amore per l’hard bop sanguigno e travolgente, affrontato con un talento fatto di grande capacità comunicativa e raffinata tecnica strumentale, accompagnato da un gruppo di musicisti dalla solida esperienza.



Orsù all’opera

Fabio Piazzalunga pianoforte | Stefano Bertoli batteria, percussioni | Guido Bombardieri sax, clarinetti


Questo progetto, commissionato dal “Bergamo Musica Festival” e sfociato nella registrazione di un doppio cd prodotto dalla “Società del Quartetto” di Bergamo, mira alla ricerca di un punto d’incontro fra la grande tradizione popolare del melodramma e la spettacolarità della prassi d’improvvisazione, nella prospettiva di disgregare e ricomporre i due piani linguistici e formali. La proiezione, inoltre, del film di Charlie Chaplin attiva un ulteriore corto circuito lessicale fra tre forme espressive ben distinte in origine. Il Trio Bombardieri, Piazzalunga, Bertoli si rivela particolarmente adatto alla raffinatezza dell’esperimento: la provenienza eterogenea dei musicisti coinvolti permette l’esplorazione d’un inedito terreno d’incontro, d’un ambiente estetico originale e interessante. Le notevolissime qualità tecniche dei tre esecutori consentirà il resto.



Stefano “Cocco” Cantini Quartetto

Stefano Cantini sassofoni | Ramberto Ciammarughi pianoforte | Ares Tavolazzi contrabbasso | Andrea Melani batteria


Errante è il nuovo lavoro discografico di Stefano “Cocco” Cantini. Al confine di differenti generi musicali, quali il jazz, il pop, la musica etnica, la musica pone in costante evidenza la componente melodica, sempre integrata in un tessuto armonico- ritmico molto raffinato. Una frequentazione di più generi che risulta essere una risorsa musicale, più che un vezzo intellettuale. È quasi un manifesto di una poetica propria, specifica che Cantini, tappa dopo tappa, definisce ed arricchisce.



Luigi Martinale Sextet

Luigi Martinale pianoforte, composizione, arrangiamenti | Tino Tracanna sassofoni soprano e tenore | Alberto Mandarini tromba e flicorno | Giancarlo Maurino flauto e sax contralto | Mauro Battisti contrabbasso | Paolo Franciscone batteria


La potenza espressiva di un sestetto, con una front line di tre illustri solisti della scena nazionale italiana, supportati da una sezione ritmica solida e fantasiosa, è la principale caratteristica del nuovo gruppo di Luigi Martinale, che, con una serie di nuove composizioni originali, firma una produzione originale per Jazz Visions. Un gruppo di musicisti che macina groove trascinanti, collettivi dal forte impatto emozionale, oasi di lirismo poetico, con una scrittura contemporanea radicata nella più pura tradizione jazzistica.



Ceux Qui Marchent Debout

Bruno Gautheron tromba | Sylvain Lacombe trombone | Serge Calka sousaphone | Eric Konnert voce e grancassa | Fabrice Lerigab tamburo rullante | Bruno Clark banjo


I Ceux Qui Marchent Debout, molto conosciuti e amati dal pubblico francese, hanno reinventato il concetto di street brass band con un contagioso mix di jazz, funk, ska, soul, insieme a una fusione di ritmi africani e caraibici. Per la prima volta in Italia propongono uno spettacolo trascinante e coinvolgente, un melting-pot sonoro fatto di dinamismo e divertimento.

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