Germana Eucalipto

Nasce nel 1965, a Sanfront (CN) dove vive e lavora, soprattutto con la creta, in un percorso artistico che la conduce a una scultura sempre  più intimistica. Attraverso le sue sculture, attraverso questi corpi, attraverso questi suoi volti espressivi, inquietanti, enigmatici, volutamente lontani, quasi assenti, cerca di esprimere le voci interiori più profonde, in un divenire di perenne tensione verso un’idea platonica sublimata. Le opere di Germana Eucalipto sono presenti presso musei, chiese, e collezioni private e alcune di esse sono state realizzate con l’antica tecnica del bucchero, risalente al VII secolo a.c. Delle sue varie esperienze artistiche si evidenziano in particolare, nel 1999, la partecipazione alla mostra internazionale d’arte contemporanea “La Porta dell’Oriente” di Ruffano (Lecce), nel cui museo è esposta una sua opera, l’Urlo. Nel 1997 prende parte alla performance multimediale “Omaggio al Re di Pietra” – CollettivaInternazionale di scultura – XX Festival Antidogma Musica Torino, a Pian del Re – Crissolo – (Cn). Nel 1998 è 3ª classificata al VI Festival Internazionale della Pittura e della Scultura contemporanea-Sanremo (Im). Del 2001 è la partecipazione alla mostra d’arte contemporanea “Tempo d’arte 2001” presso la Sala Arte Cultura di Milano e, nel 2006, al concorso internazionale “Art Howard 2006” presso la Galleria “Alba “ di Ferrara (2ª classificata). Nel 2006 prende parte al Premio nazionale di scultura “Cesare Pavese, Luoghi, Personaggi e Miti Pavesiani” presso il Museo casa natale di S. Stefano Belbo, dove risulta vincitrice del premio “Fondazione Cesare Pavese”. Nel 2007 espone a S.Remy, ad Arles (Francia), ad “Artissima” (Lingotto di Torino) e, nel 2008, alla 10ª edizione di “Immagina”- Arte in fiera – di Reggio Emilia. Da segnalare, infine, nel 2011, la sua presenza alla Mostra d’arte contemporanea,  “Saluzzo Arte 2011” -  Fondazione Amleto Bertoni. Dal 2010 sue opere sono esposte in permanenza presso la Galleria “Portofino” di Portofino (Ge) e presso la Galleria “La Spadarina” di Piacenza.